Ago
27
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Ago
23
I figli del cuore…
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E i figli sono le risposte che la vita dona a ognuno di noi.
Sono loro l’essenza del vostro sorriso.
Sono sangue e carne della vostra carne
ma non il vostro sangue e la vostra carne.
Loro sono i figli e le figlie della fame che la vita ha di se stessa.
Attraverso di voi giungono, ma non da voi.
E benché vivano con voi, non vi appartengono.
Affidategli tutto il vostro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a voi:
La vita è una strada che sempre procede in avanti e mai si ferma sul passato.
Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono stati scoccati in avanti.
_Kahlil Gibran, Il profeta_
Ago
15
BUON FERRAGOSTO
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Ago
8
Il ricco e il povero…
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IL RICCO
Il ricco ha tanti soldi e non è mai contento
Il povero non mangia e con poco si accontenta
Il ricco ha case ,ville, la barca e donne belle
Il povero si accontenta di dormire sotto le stelle.
Il ricco vive male con tutto il suo potere
Il povero sloggiato gira ogni quartiere
Il ricco si diverte e gira in aeroplano
Il povero da solo vive con il suo cane
Ma quando arriva il turno siamo tutti uguali
Non conta più il potere ne i soldi per pagare
L’ingresso è libero a tutti e i posti sono a sedere
Non c’è più differenza di quel ricco con il potere.
IL POVERO
_ANNA_
Ago
1
Agosto…
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Agosto
Controluce a tramonti
di pesca e zucchero.
E il sole dentro la sera
come il nocciolo nel frutto.
Agosto.
I bambini mangiano
pane nero e luna piena
-Federico Garcia Lorca-
Lug
20
Felicità e odio…
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Lug
13
“Ti amo”
Nessuno vuol togliere alla rosa rossa lo scettro di regina degli innamorati, però la letteratura parla chiaro: il fiore simbolo delle dichiarazioni d’amore, cioè quello che inequivocabilmente significa “ti amo”, è il tulipano. Il sultano delle Mille e una notte ne lasciava cadere uno rosso ai piedi di una donna dell’harem per farle capire che era la prescelta. Ma una leggenda popolare sostiene, al contrario, che erano le odalische a lanciarli oltre le sbarre dell’harem per mandare messaggi al fidanzato perduto. Comunque sia, in tutto il mondo il tulipano parla d’amore. Forse perchè la leggenda più antica che lo riguarda (di origine persiana) sostiene che il fiore sia nato dalle gocce di sangue di un giovane suicidatosi per una delusione amorosa.
Attualmente, comunque, il suo significato non allude a relazioni sfortunate, bensì a quelle più equilibrate e perfette. Un’interpretazione diffusissima, ma in netta contrapposizione con altre credenze (meno in uso) che lo vedrebbero invece incarnare i sentimenti scostanti. Si tratta di voci difficili da conciliare, ma in fondo non c’è rischio di sbagliare: l’amore più duraturo non è forse quello fatto di mille capricci e vicendevoli inseguimenti?
Lug
9
La mia anima…
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“…Se potessi dire ciò che ho nell’anima
parlerei di un mare in tempesta messo sotto una campana di vetro:
non puoi ascoltarne il rumore,
le onde, che con violenza si infrangono a riva,
l’urlo del vento che le spazza via
e il fruscio invadente e graffiante della schiuma
sull’acqua in tumulto…
l’odore aspro e pungente del sale che ti investe…..
e non ti lascia respirare nient’altro……
La mia anima è un mare in tempesta…
che non sa fare rumore…”

Giu
30
La corsa della vita…
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Fermiamoci un giorno ad osservare
la vita che si svolge intorno a noi
l’uomo che corre e non si ferma mai
e come il tempo fermar non puoi.
Ogni mattino allo spuntar del sole
nella campagna si reca il contadino
c’è chi va al bar per la colazione
o chi porta a spasso il suo cagnolino.
I bambini si recano a scuola
una campana suona nella chiesina
c’ è una donna che prega tutta sola
così devota a quella Madonnina.
Le macchine che corrono in autostrada
nelle fabbriche comincia un nuovo giorno
c’è chi lavora al supermercato
e chi del lavoro non ha alcun bisogno.
C’ è chi parte per un lungo viaggio
e chi va in mare senza far ritorno
c’è chi soffre e vive con coraggio
sperando che sia meglio il nuovo giorno.
C’è un vecchietto che cammina tutto solo
con l’aria stanca e la testa china
senza un amico per passare un’ora
la sua vita legata ad una panchina.
In fondo la vita è questa e va accettata
anche seil tempo non si può fermare
l’importante è essere uomini e non far del male.
_ANNA_
















